Il 2 ottobre 2026 Bridge Brand Protection ha partecipato a INDICAM Meets SHEIN: Exploring SHEIN’s IP Program & Anti-Counterfeiting Initiatives, un incontro di settore organizzato a Milano da INDICAM in collaborazione con SHEIN.
La conferenza ha offerto l’occasione di ascoltare direttamente da SHEIN il suo approccio alla tutela della proprietà intellettuale: impiego dell’intelligenza artificiale, procedure di verifica interna, strumenti di segnalazione e impegno a collaborare più strettamente con i titolari dei diritti. Per i brand presenti sui marketplace online, diversi aspetti emersi meritano un’analisi approfondita.
Da rivenditore di moda a marketplace globale: l’evoluzione di SHEIN
Il modello di business di SHEIN ha attraversato una profonda trasformazione dalla sua fondazione nel 2012. Nata inizialmente nel segmento degli abiti da sposa per poi espandersi nella moda femminile, l’azienda si è sviluppata fino a diventare un operatore e-commerce globale attivo in oltre 160 mercati.
Un passaggio decisivo è avvenuto nel 2023, quando SHEIN ha affiancato al proprio modello originario di vendita diretta al consumatore il lancio di SHEIN Marketplace, aprendo la piattaforma a venditori terzi. Questa evoluzione ha implicazioni dirette per la tutela della proprietà intellettuale.
Quando una piattaforma passa dalla vendita esclusiva di prodotti propri a ospitare inserzioni di venditori indipendenti, il monitoraggio dei prodotti potenzialmente illeciti diventa sensibilmente più complesso. Un numero maggiore di venditori, di categorie merceologiche e di inserzioni comporta inevitabilmente più occasioni di comparsa di merci contraffatte, usi non autorizzati del marchio e altre violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.
Il tema dei dupe: quando l’ispirazione diventa violazione?
Un passaggio delicato del confronto ha riguardato i cosiddetti dupe. Il termine viene spesso utilizzato per indicare articoli progettati per richiamare prodotti noti o di fascia più alta, ma l’inquadramento giuridico non è sempre immediato.
La somiglianza di un prodotto rispetto a un altro non basta, di per sé, a integrare una violazione dei diritti di proprietà intellettuale. La valutazione dipende dai titoli di proprietà industriale o intellettuale azionabili, dalla giurisdizione di riferimento e dalle caratteristiche specifiche dei singoli articoli.
Nel corso dell’incontro SHEIN ha ribadito la propria disponibilità a confrontarsi direttamente con i brand per distinguere le inserzioni che integrano una violazione da quelle lecite. L’azienda si è detta aperta a collaborare con i titolari dei diritti per individuare e rimuovere i dupe nei casi in cui risulti accertata una violazione di diritti di proprietà intellettuale.
La strategia di tutela IP di SHEIN in tre pilastri
Durante la conferenza SHEIN ha delineato i tre pilastri principali su cui poggia il proprio sistema di protezione della proprietà intellettuale.
1. Verifica su più livelli: intelligenza artificiale e revisione umana
SHEIN ha descritto un processo di controllo che abbina tecnologie di rilevazione automatizzata alla supervisione dei propri team interni. I sistemi basati sull’IA vagliano le inserzioni prima della pubblicazione, mentre i revisori umani svolgono verifiche supplementari ed esaminano i casi che richiedono un approfondimento.
SHEIN conduce inoltre controlli successivi alla pubblicazione e valutazioni finalizzate alla rimozione delle offerte, creando ulteriori livelli di filtro per intercettare contenuti potenzialmente illeciti sfuggiti allo screening iniziale. L’azienda ha spiegato che, quando vengono individuati prodotti contraffatti, i suoi team analizzano in che modo tali articoli siano riusciti a superare i controlli preventivi. Questo riscontro è particolarmente utile nella tutela sui marketplace, dove i contraffattori modificano costantemente le proprie tecniche per eludere i filtri.
2. Formazione, conformità e responsabilizzazione dei venditori
SHEIN ha posto l’accento sull’importanza di formare sia i propri fornitori sia i team interni in merito ai diritti di proprietà intellettuale e agli obblighi di conformità. L’azienda ha inoltre illustrato il sistema sanzionatorio previsto per le violazioni, che include penalità economiche a carico dei soggetti responsabili della pubblicazione di inserzioni illecite.
Questo approccio muove dalla consapevolezza che una protezione del brand efficace non dipende soltanto dalla capacità di intercettare le violazioni dopo la messa online, ma anche dal dissuaderle in partenza.
3. Miglioramento continuo dei sistemi di protezione IP
Il terzo pilastro riguarda il potenziamento costante dei processi interni di SHEIN, delle tecnologie di rilevamento e degli strumenti di intervento. Man mano che i contraffattori adottano espedienti sempre più sofisticati per occultare i prodotti illeciti, i marketplace devono adeguare di conseguenza le proprie capacità di monitoraggio. Un esempio illustrato durante la conferenza è l’estensione dei sistemi di SHEIN oltre il tradizionale riconoscimento delle immagini.
Come SHEIN utilizza l’IA per individuare le contraffazioni
La tecnologia di riconoscimento delle immagini è diventata una componente fondamentale della protezione del brand online, poiché consente alle piattaforme di intercettare foto di prodotto sospette e potenziali violazioni del marchio.
Tuttavia, chi commette violazioni cerca spesso di ostacolare i controlli. Secondo quanto riferito da SHEIN, alcuni venditori hanno tentato di nascondere articoli contraffatti all’interno dei video, sfruttando i limiti dei sistemi progettati principalmente per analizzare immagini statiche.
In risposta, SHEIN ha introdotto tecnologie di riconoscimento video capaci di individuare potenziali violazioni che altrimenti sfuggirebbero allo screening basato sulle sole immagini. L’azienda ha inoltre fatto riferimento all’analisi delle recensioni dei clienti come ulteriore strumento per far emergere articoli sospetti.
Per i brand, l’indicazione pratica è chiara: l’attività di individuazione delle contraffazioni non può limitarsi ai titoli, alle descrizioni o alle fotografie delle schede prodotto. Elementi utili a documentare una violazione possono emergere da diverse tipologie di contenuti presenti sul marketplace, inclusi i video e le recensioni degli acquirenti.
Come il portale IP potenziato di SHEIN supporta i brand contro contraffazioni e violazioni
Un’ampia parte dell’incontro è stata dedicata alla versione potenziata del portale di segnalazione IP di SHEIN, pensato per consentire ai brand e agli altri titolari dei diritti di segnalare e contrastare con maggiore efficienza le violazioni riscontrate su SHEIN Marketplace.
Per i titolari i cui marchi, disegni o modelli o altri diritti di proprietà intellettuale vengono utilizzati senza autorizzazione da venditori terzi, il portale mette a disposizione un canale diretto per segnalare le inserzioni potenzialmente illecite e richiederne la rimozione.
Secondo SHEIN, diverse novità introdotte nel corso dell’estate 2026 mirano a rendere questa procedura più rapida, efficiente e trasparente per i titolari dei diritti:
- Segnalazione massiva delle violazioni IP: i brand possono ora includere fino a 300 SKU in un’unica segnalazione, riducendo sensibilmente l’onere operativo legato alla gestione di volumi elevati di inserzioni illecite.
- Tempi di rimozione più rapidi: SHEIN ha indicato che le segnalazioni vengono prese in carico ed evase in circa 24–48 ore, consentendo ai titolari dei diritti di intervenire più tempestivamente sulle offerte sospette.
- Monitoraggio delle pratiche in tempo reale: i titolari dei diritti possono verificare lo stato di avanzamento delle segnalazioni inviate, avendo così maggiore visibilità sull’esito delle proprie richieste di rimozione.
Per i brand esposti a fenomeni diffusi di contraffazione o a violazioni reiterate dei propri diritti di proprietà intellettuale, questi aggiornamenti rappresentano un passo importante verso una gestione più snella ed efficace delle tutele sul marketplace.
Tuttavia, per quanto procedure di segnalazione più rapide siano preziose, esse costituiscono solo un tassello di una strategia efficace di protezione del brand. Individuare le inserzioni illecite, raccogliere prove adeguate, trasmettere segnalazioni complete e verificare l’effettiva rimozione dei prodotti restano attività imprescindibili in capo ai titolari dei diritti.
Inoltre, la rimozione di un’inserzione illecita da SHEIN Marketplace non impedisce di per sé allo stesso venditore di riproporre i medesimi articoli altrove. I brand devono inserire le rimozioni sui singoli marketplace all’interno di una strategia di tutela più ampia, capace di contrastare i trasgressori seriali, le reti di distribuzione non autorizzate e le violazioni distribuite su più canali online e offline.
Il programma di acquisti di prova di SHEIN e gli approfondimenti sui venditori
SHEIN ha inoltre illustrato il proprio programma di acquisti di prova (test purchase). Nell’ambito di questa iniziativa, i team interni di SHEIN selezionano articoli potenzialmente sospetti per procedere all’acquisto e a verifiche approfondite sul prodotto.
I brand sono incoraggiati a segnalare inserzioni o venditori sospetti affinché SHEIN possa valutare l’inserimento di tali articoli nel programma. Gli acquisti di prova svolgono un ruolo determinante nella tutela dei diritti di proprietà intellettuale, poiché l’autenticità di un prodotto o la presenza di elementi lesivi non sempre possono essere accertate sulla sola base dell’inserzione online.
SHEIN ha altresì precisato che i brand possono richiedere informazioni ulteriori sui venditori rispetto ai dati visibili pubblicamente sulla piattaforma, nei limiti di quanto la società è legittimata a condividere. Questo aspetto è importante quando i titolari dei diritti cercano di ricostruire se singole inserzioni siano riconducibili a una rete organizzata di vendita non autorizzata.
I prossimi sviluppi: il progetto di Brand Registry di SHEIN
SHEIN ha infine anticipato l’intenzione di introdurre un registro dedicato ai marchi (Brand Registry).
Sebbene lo strumento non sia ancora attivo, l’iniziativa consentirebbe ai brand di accreditarsi e interagire in modo più diretto con l’infrastruttura di tutela IP della piattaforma. Nel frattempo, SHEIN ha invitato i titolari dei diritti a sottoporre direttamente ai propri team le criticità specifiche riscontrate.
L’azienda ha confermato la volontà di instaurare un dialogo più stretto con i brand, precisando che le informazioni condivise dai titolari dei diritti vengono trattate in via riservata e non sono divulgate ai venditori. Per le imprese colpite da violazioni ricorrenti, il confronto diretto con i referenti del marketplace rappresenta un valido complemento alle ordinarie procedure di segnalazione.
Cosa possono trarre i brand dalle iniziative IP di SHEIN?
- I marketplace stanno investendo in misura crescente in tecnologie di rilevamento evolute, inclusa l’analisi di immagini e video basata sull’IA.
- Il potenziamento dei portali di segnalazione e degli strumenti di gestione delle pratiche offre ai titolari dei diritti nuove opportunità per tutelarsi in modo più efficiente.
- La collaborazione diretta tra brand e marketplace resta un fattore centrale per individuare e contrastare le violazioni.
I brand devono tuttavia mantenere una visione d’insieme: i venditori non autorizzati operano contemporaneamente su più marketplace, profili social, siti e-commerce indipendenti e canali di distribuzione fisica. La rimozione di un’inserzione da un singolo marketplace non significa necessariamente aver neutralizzato il venditore o la filiera produttiva e distributiva che alimenta l’illecito.
Una protezione del brand efficace richiede visibilità trasversale sui diversi canali, azioni di tutela coordinate e la capacità di risalire alle reti commerciali che si celano dietro le violazioni ricorrenti.
Bridge Brand Protection: oltre le rimozioni sui marketplace
In Bridge Brand Protection sappiamo che tutelare la proprietà intellettuale richiede molto più che reagire alle singole inserzioni contraffatte. Il nostro approccio integra un monitoraggio online capillare con indagini sul campo e strategie di intervento mirate, per affiancare i brand nell’individuazione delle violazioni, nella difesa dei canali distributivi autorizzati e nel contrasto alle fonti delle attività commerciali illecite.
Che il tuo brand debba fronteggiare prodotti contraffatti, venditori non autorizzati, inserzioni illecite o reti distributive più complesse, Bridge Brand Protection ti aiuta a trasformare il monitoraggio in azioni di tutela concrete.
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